Cinema Santo Spirito


Vai ai contenuti

RASSEGNA SU SAN FRANCESCO D'ASSISI
MARTEDI' 31 MARZO - INGRESSO LIBERO


INIZIAMO QUESTA RASSEGNA A OTTOCENTO ANNI DALLA MORTE DEL SANTO CON UN FILM CHE E' UNA PIETRA MILIARE DEL CINEMA ITALIANO.


FRANCESCO GIULLARE DI DIO
Regia: Roberto Rossellini
Anno: 1950 Paese: Italia Durata: 87'

Undici episodi tratti dai Fioretti di S. Francesco e dalla Vita di frate Ginepro, ognuno introdotto da una didascalia.
Abbandonati i temi del neorealismo che lo avevano reso famoso, Rossellini si dedica alla sua grande passione per il meraviglioso: la fede, filtrata dalla sua poetica, diventa lo strumento dell'uomo per affrontare il mondo con sguardo puro. Dopo gli anni del Neoralismo, Rossellini persegue con coerenza il suo percorso in un'opera di sublime semplicità narrativa e di grande intensità spirituale.
Sceneggiato da
Federico Fellini, Brunello Rondi, Roberto Rossellini.
Rossellini, nell'agosto del 1950, lo presenta in concorso all'
11ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.


VENERDI' 3 e SABATO 4 APRILE CHIUSO





DOMENICA 5 APRILE
ORE 18,00 - 21,00

LUNEDI' 6 APRILE
ORE 18,00

ORE 21,00
VERSIONE ORIGINALE FRANCESE
CON SOTTOTITOLI


LO SGUARDO DI EMMA
Un film di Marie-Elsa Sgualdo.
Con Lila Gueneau, Grégoire Colin, Thomas Doret, Aurelia Petit.
Genere: Drammatico
Durata: 98 min.

TRAILER

Presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, il film Lo sguardo di Emma segna l’esordio nel lungometraggio della regista svizzera di origine italiana Marie-Elsa Sgualdo e vede protagonista Lila Gueneau.
Un'opera dichiaratamente dedicata alle donne e alla loro forza silenziosa che muove ogni gesto, anche il più complesso. Emma, la protagonista, interpretata dalla giovanissima e convincente Lila Gueneau, è una ragazza che non si rassegna mai ad essere vittima. Prima dell'abbandono (presunto) di sua madre, poi dell'ipocrisia della società, infine di un terribile abuso in pieno giorno. Il suo super potere si rivela saper trasformare il trauma in punto di inizio di un nuovo percorso di vita, che poi è il focus centrale di questo film.
Il racconto di questa sua rivolta ricorda molto da vicino, a livello contenutistico ma anche formale, quello di
Vermiglio, altro film firmato da una regista, ambientato in un paesino di montagna e fortemente caratterizzato dal suo contesto storico.
Ha dichiarato la regista
Marie-Elsa Sgualdo: "Questo film è una lettera d’amore alle donne della mia famiglia e a innumerevoli altre che hanno combattuto battaglie invisibili per l’autonomia. Ho presto realizzato che questa storia non è unica ma piuttosto una lotta sistemica. La lenta evoluzione dei diritti e delle libertà delle donne è resa possibile dall’accumulo di molte esperienze individuali. Il viaggio di Emma non riguarda quindi il trionfo, ma il costo delle scelte: è una storia individuale e personale di resistenza - un percorso dal basso verso l’emancipazione - che ci ricorda che, per molto tempo, le donne non sono state considerate esseri umani a pieno titolo".









Auguri di pace e speranza


Torna ai contenuti | Torna al menu