GIOVEDI' 26 MARZO ORE 21,00
IL MIO CAMMINO
Un film di Bill Bennett.
Con Chris Haywood, Jennifer Cluff, Laura Lakshmi, Pia Thunderbolt
Genere: Drammatico
Durata: 98 min.
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Un film autentico e sincero sul Cammino di Santiago.
Lontano da ogni patina hollywoodiana e dalle storie raccontate, riesce a restituire con semplici e profondi racconti l'essenza vera del Cammino. Non si concentra tanto sulla biografia o sulle motivazioni di un pellegrino, ma su ciò che significa davvero mettersi in cammino: la fatica, il dolore, la trasformazione interiore.
“Il mio Cammino” è la storia vera, affascinante e travolgente, di un uomo testardo, divertente ed egocentrico che intraprende il Cammino senza sapere perché, ma che, passo dopo passo, scopre come questa esperienza possa trasformarlo radicalmente e cambiare per sempre il suo sguardo sulla vita.
VENERDI' 27 MARZO
ORE 21,00
DOMENICA 29 MARZO
ORE 21,00
HOMEBOUND - STORIA DI UN'AMICIZIA IN INDIA
Un film di Neeraj Ghaywan.
Con Ishaan Khattar, Vishal Jehtwa, Janhvi Kapoor, Tushar Phulke
Genere: Drammatico
Durata: 119 min.
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C'è il nome del produttore esecutivo Martin Scorsese a nobilitare il nuovo film del regista indiano Neeraj Ghaywan, già affermatosi con il precedente Masaan, presentato dieci anni fa a Cannes come lo stesso Homebound.
Calandosi nel ventre del Paese, Ghaywan offre spazio e visibilità a figure che spesso restano ai margini delle narrazioni ufficiali, una classe medio-bassa che fa quotidianamente i conti con i sogni e i bisogni per sopravvivere a destini segnati. La questione è anche personale: il regista è un Dalit, considerato il grado più basso nel sistema delle caste indiano e tuttora discriminato e relegato a mansioni infime, condizione che Ghaywan ha nascosto per anni. Un occultamento che ha a che fare con un’autocensura, dove il precipitato sociale si riflette nel fraseggio melodrammatico: l’amicizia come antidoto in un mondo disgregato, l’esperienza del dolore come viatico per celebrare quell’amore che si esprime attraverso la compassione, il riconoscimento reciproco, la condivisione di un sistema valoriale, il coraggio della speranza.
Homebound è stato presentato a Un Certain Regard a Cannes 2025.
SABATO 28 MARZO
ORE 21,00
DOMENICA 29 MARZO
ORE 18,00
LUNEDI' 30 MARZO
ORE 21,00
UN POETA
Un film di Simón Mesa Soto.
Con Ubeimar Rios, Rebeca Andrade, Guillermo Cardona, Alisson Correa.
Genere: Commedia
Durata: 120 min.
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Dopo il successo internazionale con Amparo e la Palma d’Oro al cortometraggio per Leidi, Simón Mesa Soto affronta con il suo secondo lungometraggio, Un Poeta , una commedia feroce e straordinariamente caustica, che disseziona con precisione chirurgica le pulsioni cannibali di una società colombiana divisa fra ambizioni frustrate e cinico opportunismo.
Al centro del film, un irresistibile Óscar Restrepo (Ubeimar Ríos, straordinario non-attore dalla presenza magnetica), poeta e insegnante decaduto che vive tra malinconici rimpianti e mediocri velleità. L’incontro con la giovane e talentuosa Yurlady (Rebeca Andrade), proveniente da un barrio poverissimo, gli offre
l'illusione di un possibile riscatto personale, ma presto la relazione pigmalionica rivela il suo lato più oscuro e cannibale: il talento della ragazza diventa carne fresca su cui si gettano avidamente tutte le istituzioni culturali della città.
Ma la forza di Un Poeta risiede soprattutto nella scrittura brillantemente corrosiva, che alterna sapientemente registri comici e tragici, e in una messa in scena che enfatizza il paradosso stridente fra la retorica alta della poesia e la cruda bassezza del quotidiano. Girato in Super 16mm con una fotografia graffiata e sporca che rimanda a un realismo underground, il film regala momenti di rara comicità corrosiva.
Attraverso questo registro sapientemente calibrato, Mesa Soto ci offre una rappresentazione affilatissima e implacabile della Colombia contemporanea, segnata da una competizione brutale per la sopravvivenza, dove il talento autentico rischia sempre di essere fagocitato dalla mediocrità organizzata.
RASSEGNA SU SAN FRANCESCO D'ASSISI
MARTEDI' 31 MARZO - INGRESSO LIBERO
INIZIAMO QUESTA RASSEGNA A OTTOCENTO ANNI DALLA MORTE DEL SANTO CON UN FILM CHE E' UNA PIETRA MIGLIARE DEL CINEMA ITALIANO.
FRANCESCO GIULLARE DI DIO
Regia: Roberto Rossellini
Anno: 1950 Paese: Italia Durata: 87'
Undici episodi tratti dai Fioretti di S. Francesco e dalla Vita di frate Ginepro, ognuno introdotto da una didascalia.
Abbandonati i temi del neorealismo che lo avevano reso famoso, Rossellini si dedica alla sua grande passione per il meraviglioso: la fede, filtrata dalla sua poetica, diventa lo strumento dell'uomo per affrontare il mondo con sguardo puro. Dopo gli anni del Neoralismo, Rossellini persegue con coerenza il suo percorso in un'opera di sublime semplicità narrativa e di grande intensità spirituale.
Sceneggiato da Federico Fellini, Brunello Rondi, Roberto Rossellini.
Rossellini, nell'agosto del 1950, lo presenta in concorso all'11ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.