Cinema Santo Spirito


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GIOVEDI 30 APRILE ORE 21,00



LA STRADA CHE INCANTA
STORIA DELLA SCOPERTA DELLA VIA DEGLI DEI
Un film di Diego Zicchetti.
Genere: Documentario.
Durata: 74 min.


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Sergio Gardini di Castel San Pietro, tra i protagonisti del documentario assieme alla compagna Marinella Frascari, per tanti anni accompagnatori volontari del CAI SARANNO PRESENTI AL CINEMA SANTO SPIRITO durante la serata per raccontarci la loro esperienza.


Quando il tempo libero era ancora una scoperta recente e chi andava per boschi, invece che per le strade, veniva guardato con sospetto, ci fu un gruppo di “eroi moderni” che fece un lavoro straordinario per aprire nuove e antiche vie, in cui natura e storia si incontravano. Questo documentario vuole raccontare la storia vera di un’impresa: la riscoperta della Via degli Dei – e la nascita del suo mito – grazie a un gruppo di amici spinti dall’amore per il territorio e le sue meraviglie.
Il documentario, prodotto da Iniziative Editoriali Srl – Gruppo Icaro, vuole raccontare la vicenda di un gruppo di amici, capitanati da Domenico Manaresi, ex docente universitario di Bologna prematuramente scomparso negli anni 2000, che negli anni ’90 andava in giro per osterie e ripuliva sentieri riuniti nel gruppo “Dû pâs e ‘na gran magnè”.
Tutti loro, per il bene comune del loro territorio, l’Appennino, il gusto della scoperta e dello stare assieme, cambiarono la storia di quella che era già conosciuta dagli abitanti come la Via degli Dei, ma di cui poco o nulla si sapeva.
Non un cammino qualunque, ma uno dei più famosi cammini italiani nel mondo, fenomeno culturale e sociale dietro al quale c’è la storia di tante persone che hanno contribuito alla creazione di quella che oggi è un’opportunità per molti.


VENERDI' 1 MAGGIO
ORE 18,00 - 21,00

DOMENICA 3 MAGGIO
ORE 21,00


LA PIU' PICCOLA
Un film di Hafsia Herzi.
Con Nadia Melliti, Park Ji-min, Amina Ben Mohamed, Melissa Guers.
Genere: Drammatico
Durata: 106 min.

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Vincitrice del Palma d’argento per la Migliore attrice protagonista (Nadia Melliti) al Festival di Cannes del 2025.
Adattamento del romanzo omonimo (e autobiografico) di Fatima Daas, La petite dernière è un gesto di cinema di grande purezza.
Amatissimo in patria, dove la sua interprete Nadia Melliti è stata premiata sia a Cannes sia ai César, La più piccola è la terza regia di Hafsia Herzi, attrice prediletta da Kechiche (ipnotica e indimenticabile in Cous Cous, presenza costante tra i tumulti di corpi in Mektoub, My Love), che dal regista francese riprende il racconto di formazione guidato dalle pulsioni del desiderio e della carne.
La più piccola è il terzo film da regista di Hafsia Herzi, attrice e regista franco-tunisina, tra le interpreti più amate di Abdellatif Kechiche. Presentato in concorso al Festival di Cannes, il film ha vinto la Queer Palm e ha consacrato la giovane esordiente Nadia Melliti, premiata come Miglior Attrice. Nadia Melliti ha vinto anche il premio come Miglior Attrice Emergente ai César 2026.


SABATO 2 MAGGIO
ORE 21.00

DOMENICA 3 MAGGIO
ORE 18,00

LUNEDI 4 MAGGIO
ORE 21,00

NINO
Un film di Pauline Loquès.
Con Théodore Pellerin, Jeanne Balibar, William Lebghil, Salomé Dewaels
Genere: Drammatico
Durata: 106 min.

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Una piccola opera che sa contenere moltitudini. Grande interpretazione del protagonista. Presentato alla Semaine de la critique a Cannes.
L’esordio sommessamente folgorante della francese Pauline Loquès: vita, malattia e speranza, con garbato sentire. Gran Premio della Giuria alla Festa del Cinema di Roma.
IL FILM si svolge sotto il segno della misura e della giusta distanza nel trattare la vicenda di un giovane uomo che scopre di avere una grave malattia. Scandito nell’arco di pochi giorni e strutturato a episodi, Nino si avvale dell’apporto di un bravissimo attore protagonista, Théodore Pellerin: i suoi occhi grandi e sperduti attraversano brevi incontri, eventi banali, interazioni che si consumano nel giro di poche frasi. Il tempo interiore di un’interminabile attesa.
Il film Nino racconta la storia di Nino, un giovane che si appresta a un trattamento per una malattia grave. Prima dei tre giorni che mancano alla cura, i medici gli affidano due semplici compiti da svolgere. Questi lo spingono a uscire dal suo appartamento e ad attraversare Parigi come non aveva mai fatto. Costretto a confrontarsi con la città e con gli altri, Nino scopre una vitalità inaspettata proprio nel momento in cui tutto sembra fermarsi. Il tempo, per lui, si restringe ma anche si dilata: tre giorni per guardarsi attorno, per sentire di nuovo il mondo, per capire che vivere – forse – è ancora possibile.


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