SABATO 17 GENNAIO
ORE 21,00
DOMENICA 18 GENNAIO
ORE 21,00
SIRÂT
Un film di Oliver Laxe.
Con Sergi López, Bruno Núñez, Stefania Gadda, Joshua Liam Herderson,
Genere: Drammatico
Durata: 120 min.
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Nella religione islamica Al-Sirat indica il ponte sopra l'Inferno che ogni musulmano deve attraversare dopo la morte, nel Giorno del Giudizio - larga per i meritevoli e strettissima per i peccatori - e che lo condurrà alla vita eterna o alla dannazione. Non è un caso, quindi, che il regista Oliver Laxe, di origini galiziane, cresciuto in Francia per poi convertirsi all'Islam e stabilirsi in Marocco, abbia scelto quest'immagine per costruire la cornice del suo nuovo film.
Luis con il giovane figlio Esteban si aggira in un rave party mostrando una foto della figlia Mar della quale ha perso da alcuni mesi le tracce e che vorrebbe trovare. Nessuno la conosce ma, nel corso della ricerca, l'uomo fa delle conoscenze che, dopo la chiusura della festa da parte dei militari, lo indirizzano verso un altro rave. Il viaggio non sarà dei più facili e non solo per le asperità del terreno.
“Sirât” è il quarto film del regista spagnolo Óliver Laxe. Oltre ad essere il candidato spagnolo per l’Oscar al Miglior film internazionale, è stato presentato in concorso al 78esimo Festival de Cannes, vincendo il Premio della Giuria .
Viaggio iniziatico e simbolico nel deserto sul senso del limite, sulla perdita di ogni certezza e dunque sull’inevitabile presenza della morte nella vita, ma anche sullo svuotamento del sogno a vantaggio di una trance psichedelica che percorre i confini tra la consapevolezza e l’inconscio.
SIRAT, UN THRILLER ON THE ROAD STRAORDINARIO E ANTICONVENZIONALE.
DOMENICA 18 GENNAIO
ORE 18,00
LUNEDI' 19 GENNAIO
ORE 21,00
SORRY BABY
Un film di Eva Victor.
Con Eva Victor, Naomi Ackie, Lucas Hedges, John Carroll Lynch.
Genere: Drammatico
Durata: 103 min.
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Un esordio folgorante che rivela un vero talento cinematografico e una voce femminile unica e potente.
Sorry, Baby è il film di esordio di Eva Victor, che ne ha scritto la sceneggiatura, dirige e interpreta il ruolo della protagonista.
un film, Sorry, Baby, che è un caso raro, perché è realizzato quasi esclusivamente da artiste, a cominciare dalla regista, sceneggiatrice e attrice protagonista Eva Victor, per proseguire con la direttrice della fotografia Mia Cioffi Henry, la compositrice della colonna sonora Lia Ouyang Rusli, le montatrici Randi Atkins e Alex O’Finn, la scenografa Julia Garrison e la costumista Emily Costantino, la tecnica del suono Onalee Blank, la truccatrice Rashida Bolden e la parrucchiera Monique Peoples Graham. La più importante figura maschile della squadra è il produttore, il regista afroamericano Barry Jenkins, che ha creduto fin da subito a questo progetto a forte presenza femminile.
Narrato per brevi vignette e capitoli che non seguono un ordine sequenziale corretto, come non lo fa la memoria di un evento traumatico, Sorry, Baby affronta in modo originale il tema della sopravvivenza a una violenza alternando dramma e humour, con una leggerezza che non è mai svilente di quanto è accaduto e una capacità di andare a fondo nel dolore della protagonista, e di descrivere il danno che la violenza sessuale causa in chi sembra sopravviverle in modo "efficiente".
Ad aiutare Agnes nel percorso di riparazione è una comunità di affetti che fa di Sorry, Baby anche la storia di un'amicizia femminile salvifica, quella con Lydie, che sa esserle vicina senza imporle strategie di rivalsa o di rimonta: una di quelle amicizie in cui la distanza, in termini di tempo e di spazio, viene istantaneamente annullata dalla confidenza reciproca e dall'intesa profonda.
MERCOLEDI' 21 GENNAIO
ORE 21,00
INGRESSO GRATUITO
SCHOOL OF LIFE
Un film di Giuseppe Marco Albano.
Con Nicolò Govoni
Genere: Documentario
Durata: 87 min.
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Un film necessario che racconta di come dall'emarginazione si possa arrivare all'eccellenza.
Nel il documentario School of Life di Giuseppe Marco Albano, Nicolò Govoni, il fondatore della Onlus Still I Rise descrive l'attività che, con passione e determinazione, lo ha visto intervenire in aree del mondo particolarmente deprivate per dare un futuro a dei bambini che sembravano non poterne avere. Le International Schools sono istituzioni che forniscono gratuitamente istruzione di alto livello a bambine e bambini che vengono da situazioni sociali e familiari spesso disastrose.