Cinema Santo Spirito


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DA VENERDI' 24
A LUNEDI' 27 MAGGIO


LE RAVISSEMENT
Un film di Iris Kaltenbäck.
Con Hafsia Herzi, Alexis Manenti, Nina Meurisse, Younes Boucif.
Genere: Drammatico
Durata: 97 min.

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VENERDI' ORE 21,00
DOMENICA ORE 18,00
LUNEDI' ORE 21,00

…Iris Kaltenbäck, dopo la Semaine de la Critique di Cannes 2023, porta in concorso al Torino Film Festival il suo esordio alla regia dove vince il premio speciale della giuria.
Il film ha vinto la prima edizione del Premio Alice nella città @ Rendez-vous 2024 per le opere prime Il riconoscimento – nato dalla collaborazione tra Alice nella città e il festival Rendez-vous, la più importante manifestazione dedicata al cinema francese in Italia.
… Pluripremiato e amato dalla critica, il film di esordio di Kaltenbäck è un commuovente e misterioso thriller dell’anima, affidato all’eccellente interpretazione di Hafsia Herzi. Come una bugia può capovolgere tutto e far emergere una verità più grande? Da questi interrogativi nasce una poetica cronaca della solitudine urbana di una giovane donna in una Parigi inconsueta, riflessione altra sulla maternità e sul femminile.
Lydia è un'ostetrica, coscienziosa e impegnata. Ama il suo lavoro. Ha una cara amica, Salomé, spontanea e vivace. Sembrano inseparabili, almeno fino al parto di Salomé. Da lì in poi Lydia s'intrappola gradualmente in una spirale di bugie. La strana forza di Le ravissement sta nell'affastellarsi dei temi. È un film meditato e raffinato che però sembra semplice.
. Semplicemente racconta la storia di una donna dal bisogno disperato di essere amata e di amare.
Le Ravissement è un film che non vuole dare risposte ma si limita a mostrare la storia di una donna che perde il contatto con se stessa e la realtà che la circonda per avere “una sola ora di felicità”.


SABATO 25
E DOMENICA 26 MAGGIO


UN MONDO A PARTE
Un film di Riccardo Milani.
Con Antonio Albanese, Virginia Raffaele, Sergio Saltarelli, Alessandra Barbonetti.
Genere: Commedia
Durata: 113 min.

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SABATO ORE 21,00
DOMENICA ORE 21,00

Antonio Albanese è ancora una volta all'altezza, in una favola sulla solidarietà umana. Sorprendente Virginia Raffaele.

Riccardo Milani torna a scegliere Antonio Albanese come suo alter ego, con cui condivide le caratteristiche di generosità d'animo, impegno civile e comune decenza, facendone un eroe per caso, come era successo anche nel suo recente Grazie ragazzi.
Un maestro che lascia la grande città per insegnare in una scuola di un remoto paese di montagna. Fra commedia e attenzione allo spopolamento di molte aree del nostro paese,presto si troverà di fronte allo spettro della chiusura della scuola del paese, come avvenuto in passato alla sua, anticamera di una morte civile e sostanziale di un altro paesino.
Bevenuti al centro, in mezzo agli Appennini più aspri e seducenti, fra lupi e neve alta, in uno dei tanti piccoli borghi in via di rapido spopolamento. Riccardo Milani, sempre più appassionato cantore della commedia con risvolti sociali, questa volta si affida allo schema consolidato del contrasto di provenienze, all’alieno che irrompe nel villaggio senza conoscerne lingua, usi e costumi per scatenare una dinamica comica, per poi mettere in luce un fenomeno spesso trascurato come la scomparsa di comunità rurali e montane che rappresentano da sempre una delle ricchezze del nostro paese.
“Insieme alla sanità e alla cultura, la scuola – dice Milani – è una delle vere emergenze del nostro Paese. Le persone spopolano i piccoli borghi perché, un po’ alla volta, vengono eliminati i servizi essenziali. È una distorsione del nostro tempo, una falla nella democrazia. Sono ossessionato dal senso di comunità: se è forte, se si raccoglie attorno a valori solidi, i muri cadono e i conflitti si sanano”.


MARTEDI 28 MAGGIO ORE 20,00 APERICENA NEL CORTILE DELL'ORATORIO


ALLE ORE 21,00 PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DEL FILM DELLA RASSEGNA
"CONOSCERE PER COMPRENDERE L'ALTRO"

INGRESSO LIBERO




TRIESTE E' BELLA DI NOTTE
Un film di Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Andrea Segre
Genere: Documentario
Durata: 75 min.

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Lo chiamano "the game" ma non è un gioco; suona, anzi, come un tragico ossimoro. È il tentativo, reiterato e disperato, dei migranti asiatici di raggiungere il nostro Paese attraverso la rotta balcanica: Bosnia, Croazia, Slovenia e, infine, Italia, a un passo da Trieste. Giorni e notti di cammino attraverso le montagne, con la neve e con il freddo, spesso senza cibo.
Uno sguardo alle storie e ai percorsi attraverso cui si dipana l'immigrazione nord-orientale verso l'Italia. Agli occhi di chi proviene dall'Iran e dal Medio Oriente in cerca di asilo, e attraverso la Turchia risale verso nord al di là dell'Adriatico, il punto di arrivo della Slovenia è quello che prelude all'ingresso in Italia e alla vista di Trieste, "bella di notte" con le luci sul porto. Una volta arrivati, però, i profughi si scontrano con politiche di accoglienza in costante cambiamento, tra equilibri europei, "riammissioni informali" e illegali, e una polizia che "fa il suo lavoro".
A raccontarlo ci pensa un trio di registi, tra cui spicca quell'Andrea Segre che è ormai uno dei documentaristi più importanti del panorama italiano, in compagnia di Matteo Calore e Stefano Collizzolli, che illustrano le dinamiche globali dei popoli in movimento e dei profughi in cerca di asilo cercano strade ovunque si possano trovare: il merito del collettivo Zalab e del documentario Trieste è bella di notte è di dare luce all'altra faccia del medesimo fenomeno, con volti e racconti diversi a reclamare consapevolezza.

RICORDIAMO GLI APPUNTAMENTI CON LA NOSTRA RASSEGNA MIGRANTES


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